* Campi obbligatori
Appello Premio Nobel per la Pace 2011 alla Donna Africana
L’Africa cammina con i piedi delle donne. Abituate da sempre a fare i conti con la quotidianità della vita e con la sfida della sopravvivenza, ogni giorno centinaia di migliaia di donne africane percorrono le strade del continente alla ricerca di una pace durevole e di una vita dignitosa. Gran parte di loro fanno fino a 10-20 chilometri per portare l’acqua alla famiglia. Poi vanno, sempre a piedi, al mercato, dove, per tutta la giornata vendono quel po’ che hanno, per portare la sera a casa il necessario per nutrire i propri figli. Riproducendo così ogni giorno il miracolo della sopravvivenza. Pullulano di donne i mercati delle città africane. In un arcobaleno di colori, dove insieme con i beni di scambio, si incontra la gioia di vivere e il calore della convivialità. Spesso sulle loro spalle i figli che ancora non camminano. Oppure attorno ad esse la corsa e il rumore dei bambini, la cui cura è completamente affidata a loro. A volte, anche se non sono loro figli. Perché nell’Africa delle guerre e delle malattie, le donne sanno accogliere, nella propria famiglia, i piccoli rimasti orfani.
Sono in maggioranza le donne a lavorare i campi in una terra che quasi mai appartiene a loro, solo perché donne. Ad esse che controllano il 70% della produzione agricola, che producono l”80% dei beni di consumo e assicurano il 90% della loro commercializzazione, è quasi sempre impedito di possedere un pezzo di terra. Sono decine di migliaia le piccole imprese che le donne africane hanno organizzato attraverso il microcredito, in tutti i settori dell’economia: dall’agricoltura, al commercio, alla piccola industria. Sono migliaia, forse decine di migliaia, le organizzazioni di donne impegnate nella politica, nelle problematiche sociali, nella salute, nella costruzione della pace. E sono le donne quelle che con più coerenza, assicurano, nell’Africa troppo spesso segnata dal malgoverno e dalla corruzione, la speranza del cambiamento e della democrazia. Sono le donne africane che, in condizioni quasi impossibili a causa del maschilismo, della poligamia, del disinteresse o dell’assenza degli uomini, continuano a difendere e a nutrire la vita dei loro figli; a lottare contro le mutilazioni genitali, a curare i più deboli e indifesi.
Sono le donne africane che, di fronte alle prevaricazioni del potere, sanno alzarsi in piedi per difendere i diritti calpestati. Dentro al dramma della guerra soffrono le pene dei padri, dei fratelli, dei mariti e dei figli votati al massacro. Si strappare bambine e bambini costretti a fare i soldati e ad ammazzare. Per loro poi, per i loro corpi e le loro persone, se vengono risparmiate dalla morte, spesso è pronta la peggiore delle violenze, che salva forse la vita, ma colpisce per sempre l’anima.
Le donne sono la spina dorsale che sorregge l’Africa. In tutti i settori della vita: dalla cura della casa e dell’infanzia, all’economia, alla politica, all’arte, alla cultura, all’impegno ambientale. Per questo, in Africa, non è pensabile alcun futuro umano, senza la loro partecipazione attiva e responsabile. Senza l’oggi delle donne non ci sarebbe nessun domani per l’Africa. Certo è indiscutibile il progresso che le donne africane hanno compiuto nella vita politica, economica e culturale a tutti i livelli. Ma ciò non rappresenta che una goccia nell’oceano nella valorizzazione delle loro capacità e del loro impegno.
Per questo vogliamo lanciare una campagna internazionale. Perché sia formalmente e ufficialmente riconosciuto questo loro ruolo, troppo spesso dimenticato. In questo nostro mondo, segnato da una crisi che non è solo economica, ma anche umana, le donne africane, con il loro umile protagonismo, possono indicare un percorso nuovo per ricostruire su basi più giuste e più umane la convivenza. Possono divenire un investimento per il presente e il futuro non solo dell’Africa ma del mondo intero. Sia la comunità internazionale a trovare le giuste forme, anche attraverso l’attribuzione alla Donna Africana del Premio Nobel per la pace nell’anno 2011, per far conoscere, valorizzare e proporre come esempio il suo impegno tanto importante per la crescita umana dell’Africa e del mondo.

01:32
Como parte de los pueblos de la Tamazgha, las Islas Canarias su pueblo guanche de ayer y de hoy, veneran y respetan a la mujer con una cultura matriarcal que persiste hasta hoy mismo. Hacemos nuestra la petición del Nobel de la paz 2011. Año en que, según mandato de la ONU, las Islas Canarias deberán estar descolonizadas.
Tanemirt
10:49
Dovuto e meritato
04:11
ESTE PREMIO É MERECIDO POR TODO O TRABALHO REALIZADO PELAS MULHERES AFRICANAS.
ANASTÁCIA MARTINS
BRASIL / CEARÁ / FORTALEZA
01:51
As mulheres africanas merecem esse prêmio pelo que já fizeram e pelo que são na história da humanidade. As mulheres brasileiras têm o maior respeito e se sentem orgulhosas por serem herdeiras da dignidade, coragem e luta dessas guerreiras: a elas o prêmio Nobel como sinal da gratidão da humanidade a nossa Mãe África!
07:03
Le donne africane sono senza dubbio l’asse portante di tutte le risorse che uno Stato libero e democratico dovrebbe contenere e questo vale x l’Africa tutta, anche per quella del Sud che, sembrerebbe la più emancipata, ma a pensarci bene il ruolo della donna è determinante in tutto il mondo….credo che sia molto importante il fine di questa petizione e quindi invito tutti a firmarla, grazie…
04:43
Algo de novo e fundamental começa a nascer. O Prêmio Nobel vai dar mais visualidade para que a justiça aconteça na vida de milhares de mulheres africanas.
19:53
Uma nobre e oportuna iniciativa.
As Mulheres Africanas merecem-no bem!
20:03
Assino essa tão merecida moção em prol das mulheres fortes d’ África, pois sinto em nosso sangue miscegenado, também correr essa mesma
força, esse mesmo calor. Negritude queimada pelo sol que inspira forte espiritualização e tipifica hoje, contra o afã de um crescente individualismo mesquinho, a beleza inexplicável do senso da vida comunitária e solidária. Viva a Mama África! Viva nossas mães negras!
08:57
Les femmes sont le coeur au coeur du développement de l’Afrique
17:06
Que as belas mulheres ,de luta de dedicação, africanas sejam indicadas ao premio NOBEL e que o conquiste,pois, o MUNDO DEVE MUITO À MÃE AFRICA…
02:43
A mulher africana é exemplo de superação, coragem e determinação. São a esperança de dias melhores na África. O Prêmio Nobel será delas, com certeza.
22:08
La proposta è un atto dovuto, come ben descritto nella presentazione le donne africane sono l’asse portante dell’Africa, riconoscere il loro ruolo rafforza la loro attività affinchè un paese cosi alla mercè di tutti possa recuperare in termini di dignità e di propositività
12:48
La ONGD “Veïns Sense Fronteres” (VSF), con sede en les Illes Balears (España) trabaja en África desde su creación a principios de 1995 y, desde el principio, ha admirado enormemente y reforzado dentro de sus posibilidades el papel fundamental de la MUJER AFRICANA, tanto en los procesos de PAZ y de lucha por la cohabitación pacífica, como en su trabajo cotidiano por un desarrollo humano, integral y sostenible. Por sus grandes capacidades y sus esfuerzos constantes por reconstruir de forma integral sus países, nuestro ONGD apoya la candidatura de la MUJER AFRICANA para el Premio Nobel de la Paz 2010, comprometiéndonos a extender esta iniciativa tanto entre las organizaciones sociales de nuestro entorno como en redes africanas con las que trabajamos. Felicitaciones por vuestra convicción de que la MUJER AFRICANA bien merece esta distincíón.
16:23
A mulher africana tem sabido enfrentar com luta e coragem as dificuldades da guerra, fome, perversidade e injustiça humana, merecem ser chamadas de guerreiras assim como a maioria das mulheres do mundo todo aquelas que sofrem e são invisiveis aos olhos de muitas sociedades.
Premio Nobel as mulheres africanas, com louvor.
15:05
je soutiens Mme SOKODOGO pour son dévouement pour la cause des populations vulnérables en générale et en particulier les femmes.
14:56
Como activista de los Derechos de la Persona Humana y presidente de la ONGD “Veïns Sense Fronteres”, apoyo totalmente la candidatura de la MUJER AFRICANA al Premio Nobel de la Paz 2011 . Considero que habéis acertado muy bien en vuestra propuesta, pues la MUJER en África es el pilar de la comunidad, como dicen en Burundi “INKINGI Y’UMURYANGO”. La MUJER AFRICANA es la constructora de la PAZ y el fundamento sobre el cual se va a construir la OTRA ÁFRICA POSIBLE. Es de justicia que África pueda ser premiada con un Nobel de la Paz precisamente con cara de MUJER. Mi más sincera felicitación por vuestra iniciativa.
11:16
Mujeres negras de Äfrica, siempre sufridas, siempre amadas, siempre admiradas y sucumbidas en la miseria. Siempre luchando por vivir. Siempre en guerra contra la pobreza. Apresadas en las garras del no saber. Siempre bellas. Salvémoslas a ellas y a sus hijos. Hay mil razones. El Premio Nobel de la Paz para ellas: ¡Bien merecido! Pero necesitan más, amor y mucho más, ellas y sus pueblos. No gasten más esos miles de millones de dólares en vanas guerras criminales. Inviértanlos en ellas: ONU.
21:11
J’adhère entièrement à votre message et à votre action.
En tant qu’artiste plasticienne, j’ai toujours mis en avant le rôle des femmes dans mes oeuvres. Ceci pour affirmer dans ma démarche artistique que les femmes africaines tiennent une place primordiale pour un nouveau développement social, économique et culturel de notre continent.
10:09
Donna nera, vera struttura portante dell’ Africa tutta. A Te finalmente l’ onore del riconoscimento e della gratitudine del mondo per la Tua fatica ed il Tuo ruolo.
M.M.
07:22
Femme noire qui tient toute l’économie domestique et tout le developpement au mlus près de la réalité dans tes mains et dans ton coeur.
20:45
Femme noire, battante sur tout le noeuds, toutes les formes, lèves toi et marche ton heure sonne. Garde courage et foi, avance et va plus loin…
20:41
Depuis ses decennies de temps. La femme Noire au Foyer, à la maison, aux champs qui courent jour et nuit pour chercher de quoi nourir la famille, l’habiller, la soiignéé. qu’illumine à jamais cette initiative. j’y crois , opptimisme . C’est tout ça la femme avec le fardeau du monde et…